La rinoplastica è tra le più belle operazioni di chirurgia estetica, perché può valorizzare un viso senza nessuna cicatrice visibile. È una piccola opera d’arte chirurgica che richiede al chirurgo molta precisione manuale e senso scultoreo. Questa operazione può rendere armoniose le differenti componenti del viso permettendone una buona integrazione all’interno della sua fisionomia. Ogni viso ha il suo naso. Non dimenticando che proprio per la sua posizione al centro del viso il naso può caratterizzare in modo importante la fisionomia armonizzandosi con le strutture circostanti. Senza dimenticare che nessun chirurgo ha la bacchetta magica.






















Si, perché se importante caratterizzando un volto può sbilanciare il rapporto con le strutture circostanti mento, labbra e far quasi ombra allo sguardo. Molte volte più che parlare di naso isolatamente si potrà anche parlare di chirurgia del profilo dove viene valutato di profilo il rapporto tra naso e mento quest’ultimo potendo essere o troppo lungo o troppo corto. Per tanto il nostro futuro naso dovrà essere inserito in armonia con le strutture circostanti.
Non esistono nasi fatti bene o fatti male ma solo nasi che si integrino armoniosamente con il proprio volto per cui evitiamo di dire al chirurgo vorrei il naso di …. O presentarsi con una foto di un naso che ci piace.
Chirurgo e paziente assieme davanti ad uno specchio valutano i vari inestetismi, un naso troppo globoso (a patata), una gobba troppo pronunciata, una punta troppo cadente o larga ecc..e se ne prospettano i possibili gradi di correzione in rapporto all’anatomia. A questo punto non va neanche trascurata la buona funzionalità del naso che talora può essere ripristinata per migliorare anche la funzione respiratoria. Quindi il paziente viene invitato a riflettere sulle modificazioni proposte ed il chirurgo può mostrare risultati di interventi già effettuati per far capire al paziente l’importanza della naturalezza dei risultati ottenibili invitandolo però a non identificarsi assolutamente nei risultati che vedrà (per intenderci: “voglio un naso come quello” il chirurgo risponderà, simile ma non uguale).
L’anestesia sarà generale salvo piccole, rare correzioni che si possono effettuare in anestesia locale.
La prima settimana dopo l’intervento sarà necessario portare un piccolo tutore simile ad un gessetto quindi tolto il tutore bisognerà portare dei cerotti per un’altra settimana. Saranno inoltre presenti in circa il 50% dei pazienti operati gonfiori e lividi intorno agli occhi che scompariranno anche loro entro i primi 15 giorni. Dopo questo periodo il naso potrà restare ancora un po’ gonfio ma presentabile e con ben evidente il suo nuovo aspetto. La convalescenza in pratica dura 15 giorni.
Nelle moderne tecniche di chirurgia non si inseriscono più lunghi e ingombranti tamponi nelle cavità nasali ma solo una piccola spugnetta della lunghezza di circa 1,5 cm che verrà tolta dopo 2-3 giorni. In alcuni casi ma ciò non è la regola sarà anche possibile non mettere nemmeno queste piccole spugnette.
Dura 45-90 minuti in base alle correzioni da effettuare.


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